venerdì 20 agosto 2010

Amauri dispareggia i conti: 1-2 allo Sturm Graz

I fantasmi della scorsa stagione non sono poi così lontani. La Juventus batte lo Sturm Graz 2-1 nella gara di andata dei preliminari di Europa League, ma lo fa dopo aver sofferto per quasi un'ora contro un avversario deciso a non demeritare davanti al proprio pubblico. Il gol di Amauri in pieno recupero permette ai suoi di arrivare al match di ritorno con un enorme vantaggio, ma non nasconde le lacune di una squadra che ha giocato a calcio solo per 20': i quindici iniziali e i cinque finali.
Del Neri avrà ancora molto lavoro da svolgere a due settimane dall'inizio del campionato. I bianconeri, che in giornata hanno concluso la trattativa con il Cska Mosca per l'esterno Krasic, non appaiono come una squadra compatta e ben assortita in ogni reparto. Il gioco sugli esterni, tanto osannato dal tecnico, stenta ancora a vedersi e la difesa balla troppo sugli attacchi degli avversari. Chiellini e Bonucci non sono nella loro migliore condizione e Motta molto spesso è fuori tempo col resto del reparto. A prescindere dalla gara di ritorno contro gli austriaci, squadra tutt'altro che arrendevole, il pensiero corre subito al campionato, scadenza sempre più imminente. La Juventus di oggi non è tanto distante da quella di ieri. Cambiano solo i protagonisti, ma per quanto riguarda il gioco c'è ancora molto da fare. Del Neri adesso avrà solo sei giorni per riorganizzare i suoi prima della sfida di Torino, poi la mente correrà al campionato e all'esordio col Bari che, onestamente, non ha nulla da invidiare allo Sturm Graz.
Primo tempo a due volti quello visto all'Upc-Arena con la Juventus scesa in campo decisamente più tonica e convinta. Il gol di Bonucci al quarto d'ora spiana la strada agli uomini di Del Neri che in precedenza avevano sfiorato il vantaggio con un colpo di testa di Amauri. Alla mezzora, però, si svegliano i padroni di casa e la difesa bianconera balla sotto le discese di Kainz da una parte e Bukva dall'altra. Proprio il numero 9 austriaco al 32' colpisce in pieno il palo a Storari battuto. Poi è solo melina e pressing a centrocampo.
Il riposo non cambia l'atteggiamento della squadra di Del Neri, poco incisiva dal centrocampo in su e troppo disattenta e superficiale in difesa. Solo la scarsa precisione dei padroni di casa permette a Chiellini e compagni di godere del vantaggio di Bonucci fino all'82', minuto in cui Schildenfeld con un colpo di testa buca Storari. Dormita generale dei due centrali sulla punizione battuta da un buon Bukva. In precedenza lo stesso difensore austriaco aveva impensierito due volte la retroguardia bianconera su azione d'angolo, prima del siluro dalla distanza di Weber sventato dall'estremo juventino. I cambi di Del Neri la dicono lunga sull'atteggiamento della formazione italiana. In pieno recupero arriva il gol liberatorio di Amauri che cancella qualche ombra e permette di guardare con più tranquillità alla gara di ritorno in programma tra una settimana a Torino.
Per nulla soddisfatto a fine gara Gigi Del Neri. "Abbiamo sofferto. Non abbiamo giocato molto sereni. Bisogna dimenticarsi dello scorso anno, perché quei fantasmi non ci sono più - ha commentato ai microfoni Mediaset -. Dopo il loro pareggio abbiamo avuto delle titubanze - ha spiegato nuovamente il tecnico -. Possiamo fare meglio".

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